Programma 2026 di borse di ricerca dell’OIV

Cosa offriamo

Nell’ambito del Piano strategico, l’OIV offre ogni anno delle borse di ricerca nei settori prioritari.


Le borse di ricerca offerte all’interno del programma hanno una durata di 3 anni oppure breve (da sei a quindici mesi al massimo) e sono rivolte a specifici percorsi di formazione postuniversitari.

Modulo di iscrizione al Programma di borse di ricerca OIV 2026

 

  • Scadenza: 12 luglio 2026
  • Contatto: job@oiv.int 
    I moduli di candidatura devono essere compilati e inviati a questo indirizzo e-mail 
Registrati

Per consentire l’offerta di diversi formati di borse di ricerca, il Consorzio internazionale di imprese composto da Masi Agricola (Italia), Sogrape (Portogallo), Viña Concha y Toro (Cile) e Yalumba Family Winemakers (Australia) affianca lo stanziamento dell’OIV.

 

 

Borse di ricerca di breve durata


Il Piano strategico dell’OIV prevede l’assegnazione annuale di borse di ricerca nei settori prioritari. Le borse di ricerca di breve durata (da sei a quindici mesi, fino a un massimo di 15.000 euro) sono rivolte a sostenere specifici corsi postuniversitari. I candidati saranno individui altamente qualificati che intendono progredire nelle proprie ricerche e mantenersi aggiornati sui recenti sviluppi del proprio campo di studio o di lavoro.

 

Borse di ricerca triennali

Hai un progetto nell’ambito ricerca e sviluppo? Vorresti approfondire o migliorare le tue conoscenze in un ambito scientifico compatibile con le tematiche prioritarie dell’OIV? Candidati per una borsa di ricerca triennale per un importo massimo di 50.000 euro.
Soggetti coinvolti:

  • L’OIV, che firma un accordo con il/la borsista.
  • Un possessore di titolo universitario superiore che intenda proseguire i propri studi dottorali o post-dottorali o dedicarsi alla ricerca per un periodo di tre anni. Non sono ammessi dipendenti di aziende.
  • Il Consorzio internazionale di imprese. 
  • Un laboratorio di ricerca universitaria associato a una scuola di dottorato che ospiterà il/la borsista sotto la guida di un supervisore per quanto riguarda la parte accademica del lavoro.

 

Tematiche prioritarie per le borse di ricerca 2026
 

Le borse di ricerca saranno incentrate su una delle tematiche prioritarie elencate di seguito:

 

A. Affrontare le sfide legate al cambiamento climatico e alla gestione dell’acqua, del suolo e della biodiversità attraverso soluzioni per una vitivinicoltura sostenibile

 

1. Biodiversità e altri indicatori oggettivi per misurare gli effetti della vitivinicoltura sugli ecosistemi e la sua dipendenza da questi ultimi, compresi gli indicatori quantitativi fondamentali della sostenibilità e dei servizi ecosistemici dei vigneti, nonché i quadri di monitoraggio armonizzati sia a nell’UE che a livello internazionale.

2. Gestione tecnologica nel settore vitivinicolo finalizzata al raggiungimento della resilienza nei confronti delle oscillazioni climatiche e meteorologiche estreme nel corso dell’anno, tra cui la modulazione dei ritmi di maturazione, il miglioramento del suolo, le tecniche per la riduzione delle emissioni di gas serra, l’agricoltura di precisione, gli strumenti di previsione basati sull’IA e i sistemi di supporto decisionale.

3. Nuovi metodi per la difesa delle piante e la gestione delle malattie (tecnologia RNAi, gestione degli insetti nocivi tramite la biodiversità e il controllo biologico e difesa integrata efficace) che riducano la dipendenza dai prodotti chimici (ad es. il rame) e siano in linea con i quadri normativi in continua evoluzione.

 

B. Impiego di tecnologie innovative per l’analisi delle uve e dei vini e per i materiali per la produzione, la trasformazione e l’imballaggio

 

1.    Strategie, procedure e metodi volti a migliorare la sostenibilità dei processi, il packaging e l’accettazione sul mercato di diversi prodotti vitivinicoli, compresi i vini dealcolizzati e parzialmente dealcolizzati. Vi si contemplano la percezione dei consumatori, i vincoli normativi e le dinamiche dei mercati di esportazione per tutte le tipologie di bevande NoLo.

2.    Sviluppo di approcci intersettoriali volti al risparmio energetico e alla riduzione dell’impronta climatica nella produzione vitivinicola: creazione collaborativa di nuovi materiali a basso impatto ambientale per il trasporto, l’imballaggio e la conservazione dell’uva e del vino, nonché sviluppo di bottiglie di vetro innovative ultraleggere e di alternative al vetro, includendo metodi basati sull’economia circolare e metodologie di analisi del ciclo di vita (LCA).

3.    Messa a punto di strumenti di analisi rispettosi dell’ambiente e di indicatori SMART; miglioramento delle prestazioni complessive in materia di sostenibilità dei processi di vinificazione e dei metodi di analisi attraverso parametri standardizzati, tracciabilità digitale e sistemi di certificazione.

 

C. Gestione integrale della catena del valore per migliorare la resilienza sistemica del settore vitivinicolo mondiale

 

1.    Percezione dei consumatori e disponibilità a pagare per le caratteristiche di sostenibilità e i servizi ecosistemici legati al vigneto in qualità di elementi di premiumizzazione: strategie, strumenti di comunicazione, effetti sulla risposta emotiva, preferenze e trading-up. Migliori indicatori di sostenibilità e strategie efficaci di etichettatura e di comunicazione per aumentare il valore percepito.

2.    Sostenibilità sociale, economica e ambientale: il prezioso contributo del vigneto all’economia, alla cultura e alla tradizione, compreso il suo ruolo nel sostegno alla popolazione rurale, nella crescita dell’enoturismo, nello sviluppo regionale e nella conservazione del paesaggio.

3.    Barriere al commercio: barriere tariffarie e non tariffarie al commercio, compresi la ritorsione incrociata, i requisiti di etichettatura, le informazioni sanitarie e le restrizioni alla commercializzazione. Barriere al commercio legate alla proprietà intellettuale, includendo le indicazioni geografiche e i marchi commerciali, nonché le ripercussioni dell’evoluzione delle politiche commerciali internazionali e dei requisiti di sostenibilità.

 

D. Consumatori: sicurezza, nutrizione, salute e informazione 

 

1. Comprensione e gestione delle fonti di contaminazione derivanti da materiali a contatto con gli alimenti, quali la plastica, i rivestimenti e le sostanze chimiche persistenti (PFAS), al fine di ridurre i rischi legati alle sostanze chimiche tossiche e alle microplastiche nei prodotti vitivinicoli, anche attraverso il miglioramento degli standard di confezionamento e delle metodologie di valutazione dei rischi.

2. Effetti del consumo di vino e dei prodotti derivati dall’uva sulle malattie e sulla salute (in particolare: mortalità per qualsiasi causa e consumo di vino, consumo di vino e peso corporeo, longevità, polifenoli e malattie gastrointestinali), concentrandosi sulla comunicazione basata sulle evidenze scientifiche e sulle implicazioni per la salute pubblica.

3. Relazione tra gli aspetti culturali e sociali e il consumo di alcol: nuove tendenze dei modelli di consumo e fattori che vi contribuiscono, vantaggi sociali e psicologici del consumo di prodotti derivati dalla vite e potenziale abuso di vino e di bevande alcoliche derivate dall’uva da vino (norme sociali, raccomandazioni di consumo, etichettatura delle avvertenze sanitarie), incluse le analisi degli aspetti comportamentali e le implicazioni politiche a livello nazionale e internazionale.