

Il Comitato, composto da esperti dell'OIV e personalità scientifiche bulgare, ha valutato 289 proposte di comunicazione in forma di relazioni orali, comunicazioni brevi o poster.
Per le tre sessioni del Congresso sono state selezionate circa 160 relazioni orali e comunicazioni brevi, mentre poco più di 120 comunicazioni saranno presentate in forma di poster. In totale verranno esposti lavori provenienti da oltre 30 paesi diversi.

Inoltre, il direttore generale dell'OIV Jean-Marie Aurand ha incontrato il ministro dell'Agricoltura bulgaro, Hristo Bozukov. La riunione ha permesso di verificare che l'organizzazione del 40º Congresso si avvia a entrare nella fase operativa in buone condizioni. Il direttore generale ha tenuto a ringraziare il ministro per l'impegno e l'efficienza delle squadre sia dello stesso ministero dell'Agricoltura e dell'alimentazione sia dell'Agenzia esecutiva della vigna e del vino (EAVW).


Organizzato dall'Associazione dei produttori di vino del nord della Grecia con il patrocinio dell'OIV, il concorso è stato moderato da Konstantinos Lazarakis, il primo greco ad aver ottenuto il titolo di Master of Wine.
Quasi 800 vini e bevande alcoliche provenienti da 8 paesi diversi sono stati valutati da un panel internazionale di professionisti del settore composto da enologi, sommelier, produttori e giornalisti. Sin dalla sua prima edizione nel 1990, il concorso continua a crescere in fama e importanza a livello internazionale.
Il capo dell'unità Economia e diritto dell'OIV Tatiana Svinartchuk, presente in veste ufficiale all'evento, ha sottolineato la notevole crescita di questa competizione, che quest'anno ha visto un aumento del 20% dei campioni presentati.
L'Associazione dei produttori di vino del nord della Grecia ha approfittato dell'occasione per organizzare dei seminari tematici volti a far conoscere le regioni viticole e i vini greci ai professionisti di tutto il mondo presenti al concorso.
I risultati del concorso sono consultabili qui.


Per partecipare a questa conferenza stampa i giornalisti sono pregati di inviare un’email con il loro nome e i dati professionali per l’accreditamento a press@oiv.int.
Data: martedì 11 aprile 2017
Ora: 11:00
Luogo: Organizzazione internazionale della vigna e del vino (OIV), rue d’Aguesseau, 18 Parigi 75008. Metro Madeleine o Concorde [vedi sulla mappa]

Il direttore generale dell'OIV, Jean-Marie Aurand, ha presentato l'11 aprile presso la sede dell'Organizzazione a Parigi alcune informazioni sul potenziale produttivo viticolo, il bilancio del raccolto, la situazione del mercato e degli scambi internazionali nel 2016.
- La dimensione del vigneto mondiale nel 2016 si mantiene a 7,5 milioni di ettari: la superficie viticola cinese continua a crescere (+17 mha), confermandosi 2º vigneto mondiale.
- 267 milioni di ettolitri di vino prodotti nel 2016, in calo del 3% rispetto all'annata precedente.
- Nel 2016 sono stati consumati 242 milioni di ettolitri di vino, un livello di consumo stabile dall'inizio della crisi economica del 2008.
- Commercio mondiale di vino: volumi in leggero calo (104 milioni di ettolitri, -1,2%), ma valore in crescita (29 Mrd EUR, +2%).
Nota de congiuntura vitivinicola mondiale
Presentazione PPT [FR]


Si tratta della sesta edizione di questa norma internazionale elaborata dall'Organizzazione mondiale delle dogane (OMD), adottata per la prima volta nel 1983, e utilizzata da più di 200 paesi e unioni economiche e doganali per classificare le merci scambiate nel mondo.
La versione 2017 della nomenclatura del SA comprende 5387 codici a sei cifre (rispetto ai 5205 della versione 2012). Il SA è utilizzato dagli Stati per stabilire le tariffe doganali nazionali ed elaborare le statistiche commerciali internazionali.
La versione 2017 della nomenclatura del SA comprende 233 serie di emendamenti di cui 85 riguardano il settore agricolo, come la proposta dell'OIV presentata presso l'OMD nel 2013.
La posizione 22.04 comprendeva solo due sottovoci: la 2204.21, che identificava il vino in recipienti di capacità inferiore o uguale a 2 litri e la sottovoce 2204.29, che identificava il vino in recipienti di capacità superiore a 2 litri, quello che viene abitualmente definito "vino sfuso". Con la nuova sottovoce 2204.22, i vini in recipienti di capacità compresa tra 2 e 10 litri non saranno più considerati vini sfusi bensì prodotti confezionati.

Secondo Jean-Marie Aurand, direttore generale dell'OIV, "questa nuova nomenclatura di riferimento mondiale proposta dall'OIV aumenta la trasparenza e la chiarezza della raccolta di dati statistici del settore e consentirà di comunicare cifre più precise a livello mondiale su questo tipo di prodotti".
Le esportazioni di vino sfuso mostrano una crescita considerevole e nel 2015 hanno raggiunto i 39,6 milioni di ettolitri, pari al 38% del volume totale degli scambi (statistiche basate sulla nomenclatura 2012 riguardante i vini in recipienti di capacità superiore a 2 litri).