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17 Aprile 2019 — Attività dell'OIV

"Chi ambisce all'eccellenza del vino sarà sempre ricompensato"

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La presidente dell'OIV, Regina Vanderlinde, si è recata a Cipro dall'8 al 13 aprile 2019 nella sua prima visita ufficiale per incontrare i rappresentanti ciprioti e i professionisti del settore vitivinicolo.

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Regina Vanderlinde ha inoltre partecipato alla 12º Cyprus Wine Competition, un evento patrocinato dall'OIV.

Abbiamo raggiunto la presidente per raccogliere le sue impressioni sulla visita e sul ruolo delle competizioni vitivinicole.

Cosa ci può dire della sua visita a Cipro?

È la prima volta che vado a Cipro. Sono rimasta colpita dalla bellezza di questo paese e dalla sua calda accoglienza. Questa visita è stata l'occasione per un incontro bilaterale con il ministro dell'Agricoltura, dello sviluppo rurale e dell'ambiente, Costas Kadis, a cui ho espresso la soddisfazione dell'OIV per la qualità dei rapporti intrattenuti con i delegati ciprioti. Il ministro da parte sua ha espresso il desiderio di organizzare il 46º Congresso dell'OIV a Cipro, nel 2023. Nell'ambito della visita ho partecipato alla conferenza tecnica sul tema "La produzione vinicola nel contesto della differenziazione e della competitività mondiale", presentando il ruolo dell'OIV quale riferimento scientifico e tecnico del settore vitivinicolo a livello internazionale. Infine, ho presenziato alla 12ª edizione della Cyprus Wine Competition.
La presidente dell'OIV con il ministro dell'Agricoltura, dello sviluppo rurale e dell'ambiente, Costas Kadis © Ministero 

dell'Agricoltura, dello sviluppo rurale e dell'ambiente

Ultimamente ha partecipato a diverse competizioni poste sotto il patrocinio dell'OIV. Che cosa ne pensa della Cyprus Wine Competition?

La Cyprus Wine Competition è patrocinata dall'OIV sin dal 2008. Nonostante il carattere nazionale di questo evento, durante le degustazioni ho avuto modo di notare l'assoluto rispetto delle norme dell'OIV relative alle competizioni internazionali di vini e bevande spiritose di origine vitivinicola. Circa la qualità dei campioni, sono rimasta davvero colpita dalla varietà e dalla qualità dei vini in gara. Nel corso della passata settimana abbiamo avuto l'occasione di assaggiare diversi vini eccezionali ottenuti dalle straordinarie varietà naturali di Cipro. Abbiamo potuto degustare 194 campioni di 36 aziende vinicole diverse. È stata una piacevole scusa per apprezzare la grande evoluzione del settore vinicolo del paese.

A suo parere, perché le norme dell'OIV sono così importanti?

Le norme dell'OIV consentono ai produttori di competere in condizioni controllate ed eque, garantendo l'anonimato dei campioni, e la loro degustazione in condizioni ottimali, applicando inoltre una valutazione basata su criteri sensoriali armonizzati.
Le competizioni dell'OIV sono molto importanti perché tengono conto di aspetti fondamentali. Possiamo sottolineare il fatto che promuovono la diffusione di vini di qualità eccezionale. Chiaramente, ciò motiva i produttori a migliorare il livello tecnico e scientifico della produzione, contribuendo così a loro volta all'espansione del settore vitivinicolo.
Il vino è una bevanda millenaria e storica, pertanto le competizioni vinicole rivestono un ruolo di rilievo per la promozione del valore storico e sociale di un prodotto così unico, una componente attiva della civiltà.
Inoltre, un aspetto fondamentale delle competizioni vinicole è il loro ruolo nella promozione del consumo responsabile.

E che cosa può dirci a proposito del valore delle medaglie?

Grazie alle regole dell'OIV, le medaglie hanno un vero valore, in quanto le premiazioni sono limitate al 30% dei vini presentati, cosa che a volte porta a dover escludere vini pur di ottima qualità dalla rosa dei premiati.
Per questo motivo, quando partecipo a competizioni vinicole, mi congratulo sempre molto caldamente con i vincitori.
Riuscire a ottenere un premio per un vino significa molto.
Significa che chi ha creato quel vino ha cercato di produrre una bevanda eccezionale, con caratteristiche uniche, mettendo insieme splendidi colori, molteplici riflessi, i profumi e gli aromi più delicati.
Qui, e ovunque nel mondo del vino, la nostra motivazione è la ricerca dell'unicità. Chi ambisce all'eccellenza del vino sarà sempre ricompensato.
Ma ancora più importante è ricordare che i vini premiati sono un riferimento per i consumatori e un grande riconoscimento per i produttori.

Otto dati sul settore del vino a Cipro (fonte: governo cipriota)
  • Cipro è una regione vitivinicola con oltre 5.500 anni di storia alle spalle.
  • È l'unica zona protetta dell'Unione europea caratterizzata dalla completa assenza di fillossera (è una delle tre nazioni senza fillossera del mondo).
  • La superficie vitata attuale è di 7.710 ettari.
  • Possiede un mosaico di dieci cultivar autoctone di Vitis vinifera: Xynisteri, Mavron, Maratheftico, Giannoudi, Ofthalmo, Promara, Morocanella, Spourtico, Canella e Vlouriko.
  • La produzione di vino è stata di 109.200 ettolitri nel 2018.
  • Cinque regioni sono riconosciute come denominazioni di origine protetta (DOP): Commandaria, Krasochoria Lemesou, Laona Akamas, Vouni Panayia-Ampelitis e Pitsilia.
  • Il Commandaria, il vino dolce ottenuto da uva appassita al sole, è sicuramente la bandiera del settore enologico.
  •  Quattro distretti sono riconosciuti come indicazioni geografiche protette (IGP): Lemesos, Pafos, Larnaka e Lefkosia.

Per saperne di più sulle norme dell'OIV

Per saperne di più sulle norme dell'OIV per le competizioni internazionali di vini e bevande spiritose di origine vitivinicola, cliccare qui.